Monumenti d'Ischia

I Pilastri

L'acquedotto dei Pilastri è un monumento imponente, di vitale importanza per gli abitanti dell'antico borgo di Celsa (oggi Ischia Ponte), che rimasti senza una sorgente d'acqua in seguito ai bradisismi che fecero perdere le tracce della più vicina presente nei pressi della torre di Guevara, dovettero cercare una alternativa per avere finalmente la preziosa acqua.Ciò avvenne nel 1581 con i primi lavori che non ebbero però una continuità, tanto da arrestarsi per gli ottanta anni successivi, fino all'intervento del Vescovo Girolamo Rocca, che chiedendo un immenso sacrificio agli abitanti di Ischia Ponte tassando i cereali, portò a compimento l'opera, finendo gli archi e i ponti.

Villa Arbusto

Villa Arbusto è un prezioso complesso residenziale, attorniato da tanto verde, posto proprio nel centro di Lacco Ameno, sulla collina che la collega sia alla parte alta che a quella più vicina alla piccola piazza di Santa Restituta. Nato per volere di Don Carlo Acquaviva nel 1785 lì dove si trovava la masseria dell'Arbusto, già nel 1805 la villa si trova a dover passare in altre mani a causa dell'estinzione della dinastia maschile degli Acquaviva: prima di proprietà della duchessa di Conversano, poi della famiglia Biondi infine dei Ciannelli-Nesbit che ne fecero una struttura ricettiva poi fallita. Fino a quando nel 1952 ad acquisarla non fu il noto imprenditore cinematrografico e produttore Angelo Rizzoli.Con la morte dell'uomo, Villa Arbusto fu ufficialmente acquistata dal Comune di Lacco Ameno, con il sostegno della Regione Campania. Da allora la villa ha assunto un ruolo fondamentale: quello di raccogliere la testimonianza della più antica colonizzazione greca riconosciuta nel Mediterraneo. Al suo interno sono conservati reperti di essenziale importanza come la Coppa di Nestore, oltre ad esservi organizzati molti eventi e rassegne. Di seguito orari e indirizzi utili per vistarla.

Castello Aragonese

Il Castello Aragonese è una fortezza posta sull’isolotto tidale del piccolo borgo di Celsa, oggi chiamato Ischia Ponte, simbolo indiscusso dell’Isola verde e protagonista della sua storia. Edificato nel 474 a.C per volere del tiranno di Siracusa Girone, questa imponente fortezza fu dimora dei siracusani per poco, dominata poi dai partenopei e successivamente, nel 315 a.C riconquistata dai cumani, che ne fecero punto privilegiato d’avvistamento, a difesa della città di Aenaria.Fu solo con l’avvento nella zona di Ischia ponte degli aragonesi, che a partire dal 1441 su volere di Alfonso V di Aragona, si ridefinì la planimetria e l’architettura del Castello, sulla scia dell’imponente Maschio Angioino.

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