Puglia

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La Puglia è la regione più a est dell’Italia e confina a nord con il Molise e a ovest con la Campania e la Basilicata, mentre è bagnata a nord e a est dal Mar Adriatico e a sud dal Mar Ionio.Le sue coste si estendono per 800 chilometri e alternano tratti prevalentemente rocciosi, come nel Gargano, a quelli più sabbiosi, come nella zona di Taranto. Le uniche aree a carattere montuoso della Puglia sono il Gargano e il Subappennino Dauno, mentre il resto della regione è costituita prevalentemente da zone pianeggianti e collinari: il Tavoliere delle Puglie, una delle pianure più estese d’Italia; le Murge, un altopiano di natura calcarea, la Terra di Bari, la Valle d’Itria, famosa per l’alta concentrazione di trulli; l’arco ionico tarantino. Diverse sono inoltre le isole appartenenti alla regione: le Tremiti, le Cheradi, l’isola di Sant’Andrea.
Negli ultimi anni sono stati ritrovati numerosi reperti preistorici come i resti fossili del cosiddetto “Uomo di Altamura” e il dolmen della Chianca, tra i più importanti d’Europa non solo per le dimensioni ma anche per l’importanza dei reperti ritrovati. Nei I millennio a.C. in Puglia vengono costruiti diversi insediamenti da parte dei popoli illirici e successivamente vedono la luce numerose colonie magnogreche, tra cui la futura città di Taranto.
In epoca imperiale la regione conquista una posizione di dominio nella produzione e nell’esportazione di olio d’oliva in Oriente, grazie alla costruzione della Via Appia. Nel 1200 Federico II porta la Puglia verso un forte sviluppo economico e culturale, simboleggiato dalla costruzione di numerosi edifici dall’elevato valore artistico come il Castel del Monte: situato ad Andria ed entrato a far parte del patrimonio UNESCO, svolge funzione non solo di avvistamento e controllo del territorio, ma si pone anche all’interno di un sistema di comunicazione visiva.
La regione ospita tuttavia altri siti UNESCO: il paese di Alberobello, patria dei leggendari trulli, antiche abitazioni in pietra dal caratteristico tetto a forma di cono e costruite senza il ricorso a nessun tipo di collante; la Cattedrale di San Nicola il Pellegrino, simbolo dell’architettura romanica pugliese e costruita con il tufo calcareo tipico della zona.
I due mari della Puglia noti per le loro acque cristalline, sono circondati da un paesaggio mozzafiato e ricco di vegetazione, caratterizzato da un’infinità di calette, grotte e fondali particolarmente profondi. La regione inoltre propone numerose attività a contatto diretto con la natura: windsurf , kitesurf, tour in bicicletta nel Parco del Gargano e in quello delle Murge.Tante, infine, sono le feste e le sagre organizzate in Puglia durante tutto l’anno: il Carnevale di Putignano, la Disfida di Baratte, La Festa di San Nicola a Bari e la Notte della Taranta a Malpignano.

Gargano e isole Tremiti

Il Gargano occupa la zona più a nord della Puglia ed è chiamato lo Sperone d’Italia. È un promontorio montuoso formatosi nel periodo giurassico, nato dall’incontro delle rocce di sedimentazione con quelle formatosi in ambiente marino e in seguito plasmate dall’azione degli agenti atmosferici. Il Gargano dunque, è una zona a carattere prevalentemente montuoso, ricoperto quasi per il 20% da boschi e macchia mediterranea.
L’elevata presenza dell’uomo sul territorio fin dal Paleolitico è testimoniata dalla Grotta Tegliacantoni, dalla Grotta Spagnoli e dalla Grotta Pagliacci, particolarmente importante non solo da un punto di vista archeologico ma anche per la presenza delle più antiche pitture rupestri d’Italia.
Durante il Neolitico e nei secoli successivi le popolazioni locali intrattengono una fitta rete di rapporti commerciali con il mondo egeo e vanno incontro ad un processo di civilizzazione importante, testimoniato dal ritrovamento del sito archeologico di Coppa Nevigata a Manfredonia e dei villaggi trincerati del Gargano.
La Necropoli di Monte Saraceno con oltre 400 tombe rappresenta la presenza della civiltà dauna nel Gargano fino al IV secolo a.C. , quando il territorio entra a far parte della civiltà romana: in questo periodo nascono numerose città, che diventano un punto di riferimento importante per lo sviluppo culturale ed economico e si pongono al centro delle rotte commerciali fra oriente ed occidente.
Tra il IX e il X secolo a.C. il Gargano ritorna sotto il dominio dell’impero bizantino e per far fronte alle continue invasione da parte di Saraceni e Slavi, costruisce numerosi villaggi diventando così una vera e propria civiltà rupestre.Maria di Tremiti o l’Abbazia di Calena a Peschici) e sostituita poi dalla civiltà dei castelli con l’avvento degli Svevi.
Da anni ormai il Gargano è una meta turistica molto ambita: Vieste, con le sue spiagge chilometriche e il mare cristallino; Peschici, nota come “la perla del Gargano” , con il suo centro storico e le sue baie; le Isole Tremiti.
Le Tremiti, le “perle dell’Adriatico”, sono un’ arcipelago formato da cinque isole: San Domino è la più grande e ospita numerose strutture ricettive. La maggior parte del territorio è ricoperta da una folta pineta che porta fino al Colle dell’Eremita, da cui si gode di un panorama meraviglioso; la costa, invece, è caratterizzata da una miriade di calette e dalle sue famose grotte (Le Viole, le Rondinelle e la Grotta del Bue Marino). Le uniche spiagge di sabbia, invece, sono Cala delle Arene, i Pagliai e Cala Matano.
San Nicola è l’isola storica, sede dell’amministrazione, è caratterizzata da un considerevole passato. L’abbazia testimonia non solo la presenza millenaria sull’isola da parte dei monaci, ma anche la ricchezza di cui ha goduto negli anni grazie alla sua posizione strategica. Nonostante offra pochissime strutture d’accoglienza, i luoghi da visitare sono molti: il Castello dei Badiali; l’abbazia di S. Maria a Mare, il cimitero libico.
Capraia e Cretaccio sono invece disabitate e visitabili solo via mare. Sono note non solo per la presenza di conigli e capperi sul territorio, ma anche per le numerose insenature lungo la costa: Cala del Diavolo, Pietre di Fucile e gli Scoglietti di Capraia, vicino al vecchio faro abbandonato. Pianosa, infine, è da anni riserva naturale integrale ed è caratterizzata dalla sua forma bassa e pianeggiante.

La Riviera dei Trulli

La Riviera dei Trulli corrisponde da un punto di vista territoriale all’Altosalento, ossia a quella zona a confine tra il Salento e le Murge che comprende la provincia di Brindisi e parte della valle d’Itria e che ha sviluppato nel corso degli anni una sua identità molto forte, strettamente legata alla civiltà contadina con la sua architettura rurale rappresentata da trulli e masserie.
Il trullo è il simbolo di un passato in cui l’uomo e l’ambiente vivevano in perfetta sintonia: realizzato con pietra locale e tetto a forma conica, è caratterizzato da un ambiente centrale, da due alcove laterali e dalla totale assenza di porte interne. Spesso i trulli venivano utilizzati come luoghi di villeggiatura durante l’estate da parte degli artigiani di paese che avevano necessità di riposarsi dopo un anno di lavoro e ancora oggi sono delle piccole oasi di pace, immersi nella vegetazione al riparo dal caldo.L’altro simbolo della Riviera dei Trulli sono le masserie: alcune risalgono al medioevo e sono dei piccoli borghi fortificati; altre sono state costruite tra il Settecento e l’Ottocento e vantano ampie scalinate, loggioni e stemmi dell’antica borghesia. Le masserie rappresentano ancora oggi il nucleo economico, sociale e culturale del territorio in quanto non sono solo aziende agricole ma anche agriturismi che permettono di rivivere i suoni e gli odori della vita campestre.
Nel territorio dell’Altosalento sono stati ritrovati numerosi reperti archeologici, oggi per la maggior parte conservati nel museo di “Centro di Documentazione Archeologica”, tuttavia passeggiando per i vicoli dei centri storici di Ceglie, di Carovigno o di Ostuni, ci si imbatte ad ogni angolo in un castello, in una chiesa o in un palazzo sontuoso.
Ostuni in particolare è conosciuta in tutto il mondo come la “città bianca”, caratterizzata dalle sue stradine tortuose e dal bianco abbagliante delle sue case in calce. Da non perdere nella visita alla città sono: la cattedrale in stile gotico-romanico; la chiesa di San Vito Martire, che ospita il museo delle Civiltà pre -classiche delle Murge; gli antichi palazzi signorili e il borgo antico.
La Riviera dei Trulli, tuttavia, non è solo storia ma è anche mare: le sue coste infatti alternano lunghe spiagge ricoperte da macchia mediterranea, come quelle che vanno da Torre Palme al Pilone, a calette delimitate da basse scogliere e circondate da un mare cristallino. È dunque una costa variegata adatta a qualsiasi esigenza turistica.

Il Salento

Il Salento, il “tacco d’Italia”, occupa la parte meridionale della Puglia, da cui è separata da una linea immaginaria che va dal Golfo di Taranto fino all’Adriatico, in corrispondenza della zona di Fasano: fin dall’antichità occupa quindi una posizione strategica da un punto di vista commerciale, in quanto si pone all’interno delle rotte tra l’Oriente e la Grecia.
Inizialmente la penisola salentina è abitata da una popolazione di origine illirica, i Messepi, fino a quando, non riuscendo più a difendere la sua autonomia, viene conquistata dalla città di Taranto, che vi fonda diversi avamposti militari, come quello di Pezza Petrosa a Villa Castelli.
A partire dal IX secolo fino a tutto il XVI il Salento è sede di continue invasioni e di assalti turchi e barbareschi per il predominio del territorio, e rimane in questo modo isolato dal resto della Puglia; è solo dal XVII secolo che va incontro ad un notevole sviluppo artistico ed economico.
La penisola salentina quindi sviluppa una sua identità molto forte e si distingue dal resto della regione per quanto riguarda: il dialetto, appartenente alla categoria del dialetto meridionale estremo, si pone come una variante della lingua siciliana; lo stile architettonico, che se da una parte ricorda le città greche con le sue case bianche e senza tetto, dall’altra si avvicina molto al barocco leccese; il folklore, che trova la sua massima espressione nella pizzica, una forma di isteria dal forte impatto scenico e scandito da una musica tradizionale e battente. Oggi la pizzica si è svuotata della sua connotazione antropologica per diventare un fenomeno culturale grazie all’incontro delle musiche tradizionali con quella più moderne e ha contribuito a fare del Salento una delle mete turistiche più ambite.
Il Salento, infatti, ha conosciuto nel corso degli ultimi anni un forte sviluppo economico grazie all’incremento del turismo legato non solo alla bellezza del mare e delle spiagge, ma anche all’unicità dei centri storici, caratterizzati da una forte compattezza legata alla mancata separazione fra le case, da una fitta rete di vicoli bianchi , dalle case di calce con gli infissi dai colori accesi che si alternano a palazzi nobiliari e chiese barocche.
In particolare Lecce, chiamata la “città del Barocco”, vanta un incredibile valore da un punto di vista architettonico, culturale e artistico. È in questa città , infatti, che l’arte barocca ha raggiunto il suo massimo sviluppo e trova espressione nei suoi monumenti più noti: la Basilica di Santa Croce, simbolo di regalità con la balconata e lo splendido rosone; il Palazzo dei Celestini, ex convento noto per le sue finestre e gli splendidi capitelli; Piazza S. Oronzo, cuore della vita sociale e commerciale della città, ospita numerose opere artistiche (come l’anfiteatro romano e la ex chiesa rinascimentale di San Marco); Corso Vittorio Emanuele con i suoi palazzi nobiliari.
Lecce si pone poi come meta ideale sotto tutti i punti di vista grazie alla vicinanza con le sei marine: San Cataldo, nota per la Riserva Naturale delle Cesine; Frigole; Torre Chianca, il cui nome deriva dalla torre presente sulla costa, costruita per difendersi dalle invasioni saracene; Spiaggiabella; Torre Rinalda; Casalbate.
Di notevole importanza è anche la città di Taranto, fondata nel 706 a.C. e antica colonia della Magna Grecia.
La città si affaccia sull’omonimo golfo ed è chiamata la città dei due mari, in quanto è bagnata sia dal Mar Grande che dal Mar Piccolo. Il Mar Grande forma un golfo collegato alla terra ferma dal Ponte di Porta Napoli e dal Ponte Girevole, simbolo della città dal 1897, separato dal Mar Ionio da Capo San Vito e dalle Isole Cheradi ( San Pietro, San Paolo e San Nicolicchio). Il Mar Piccolo, invece, è una mare piccolo diviso in due bacini dal Ponte Punta Penna Pizzone.
L’importanza storica e culturale della città di Taranto è testimoniata dalla quantità di monumenti archeologici sparsi sul territorio: il Tempio dorico, il più antico della Magna Grecia e unico luogo di culto rimasto; i resti delle necropoli greche e romane; la cripta della Madonna della Grotta, un’antica tomba a camera dell’età romana, detta cripta del redentore.
Le numerose Chiese presenti, invece, sono il simbolo della forte devozione e religiosità che da sempre accomuna gli abitanti del territorio. Le più note per la loro bellezza architettonica sono la Cattedrale di San Cataldo, situata nel centro storico della città e caratterizzata da un imponente facciata barocca e la Chiesa di San Domenico Maggiore.
A causa della posizione strategica occupata dalla città e delle continue guerre di potere che l’hanno caratterizzata, nel corso dei secoli vengono costruiti diversi edifici volti alla difesa militare della zona che sono, ad oggi, ancora presenti, come il Castello Aragonese o la Fortezza de Laclos.
D’altra parte è proprio grazie alla sua posizione che Taranto vanta un paesaggio mozzafiato, caratterizzato da lunghe spiagge di sabbia bianchissima, circondate dalla natura mediterranea; tra le più note: Baia Smeralda, Lido Azzurro e Marechiaro.

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