Sardegna

Cosa visitare in Sardegna?

La Sardegna è, dal 1948, una ragione a statuto speciale ed è la seconda isola più estesa del mar Mediteranno.
Grazie alla sua posizione strategica e alla sua ricchezza di materie prime, gode di una storia millenaria e si pone come meta privilegiata all’interno della fitta rete commerciale marittima. Per tale motivo, il suo patrimonio storico e culturale testimonia non solo la presenza di culture diverse, ma anche dell’influenza che su di essa hanno esercitato le più importanti potenze coloniali.
Sardegna è, dal 1948, una ragione a statuto speciale ed è la seconda isola più estesa del mar Mediteranno.
Grazie alla sua posizione strategica e alla sua ricchezza di materie prime, gode di una storia millenaria e si pone come meta privilegiata all’interno della fitta rete commerciale marittima. Per tale motivo, il suo patrimonio storico e culturale testimonia non solo la presenza di culture diverse, ma anche dell’influenza che su di essa hanno esercitato le più importanti potenze coloniali.
Sono tre i periodi che hanno segnato in particolar modo la storia dell’Isola: il periodo nuragico, che a partire dal II millennio a.C. fa del villaggio il centro della vita sociale, è caratterizzato dalla raffinata tecnica costruttiva (evidente nei luoghi di sepoltura definiti “tombe dei giganti” o nei suoi luoghi di culto, “i pozzi sacri”), ma anche da quella artistica, di cui oggi rimangono i bronzetti; il periodo giudicale, caratterizzato dalla rinascita di attività come l’agricoltura e la pastorizia, da un nuovo impulso dei commerci e delle arti, in particolare dell’architettura romanico pisano, e dallo sviluppo di un sistema giuridico locale; il periodo del Regno sardo, istituito nel 1297 per cercare di fare fronte a una crisi politica e diplomatica in atto, a cui risalgono la costruzione di un'efficiente sistema di difesa attraverso torri litoranee e piazzeforti e la fondazione delle Università di Sassari e Cagliari.
Da un punto di vista territoriale è importante sottolineare che la maggiorparte della regione è montuosa o collinare. L’isola, infatti, può essere considerata una sorta di micro-continente, all’interno del quale si alternano boschi, pianure, territori in gran parte disabitati, stagni, lagune, lunghe spiagge sabbiose e scogliere frastagliate. I litorali bassi e sabbiosi si concentrano soprattutto nelle zone meridionali e occidentali e sono circondati da numerose isole, la più grande delle quali è l’sola di Sant’Antioco, seguono l’Asinara, l’sola di San Pietro, la Maddalena e Caprera.
Le rocce della Sardegna sono considerate le più antiche d’Italia e grazie all’erosione degli agenti atmosferici creano delle singolari sculture sparse su tutto il territorio, come “l’orso” di Palau o “l’Elefante” di Castelsardo. Altrettanto importanti sono le grotte, più di 1500 in tutto, e particolarmente concentrate nell’area del Supramonte, nella zona del Sulcis-Iglesiente e nel promontorio di Capo Caccia. Le grotte litoranee più note sono quelle di Nettuno ad Alghero e la grotta del Bue Marino a Cala Gonone.
Il clima mite e tipicamente mediterraneo, infine, fa della Sardegna un’oasi esotica a portata di mano, che grazie al suo patrimonio naturale, storico e culturale, vanta la presenza di 2 parchi nazionali, 2 parchi regionali, numerose riserve naturali e 5 oasi WWF. L’isola offre quindi una vasta gamma di attività sportive, come il trekking, lo snorkeling e il climbing, oltre a sagre e feste di paese volte a riaffermare la propria unicità culturale e dove è possibile gustare la varietà della cucina sarda, basata su ingredienti semplici e originali, derivati sia dalla tradizione pastorale che da quella marinara.

Olbia e Costa Smeralda

Olbia e Costa SmeraldaOlbia è il capoluogo della provincia di Olbia Tempio ed è una delle città più importanti del territorio grazie all’espansione industriale e commerciale a cui è andata incontro negli ultimi anni, oltre che al suo naturale sbocco sul mare.
Grazie a diversi ritrovamenti di natura artistica è possibile far risalire i primi insediamenti umani nel territorio intorno al 4000-3500 a.C. ma è solo nei secoli successivi che si registra un incremento demografico, testimoniato dai numerosi nuraghi e pozzi sacri rimasti e ancora visitabili nel territorio.
A partire dall’occupazione romana fino ad oggi, il porto diventa il più importante centro della costa orientale sarda ed è possibile visitare numerosi monumenti risalenti al periodo medioevale, come la Basilica di San Simplicio, costruita fuori dalla cinta muraria e interamente realizzata in blocchi di granito, e la chiesa di San Paolo Apostolo, ubicata nella parte più alta del centro storico di Olbia.

Purtroppo nei secoli successivi, a causa del cambiamento delle rotte marittime verso la Spagna , della presenza della malaria e delle continue invasioni ottomane, la città attraversa un periodo di decadenza da cui si riprende solo nella seconda metà dell’Ottocento.
All’inizio del Novecento risalgono i lavori di ampliamento del porto, la costruzione di Villa Tamponi in stile neoclassico, il Municipio della città dalle forme liberty e neogotiche. Oggi Olbia ha sfruttato il boom turistico successivo alla scoperta della Costa Smeralda, offrendo ai suoi visitatori non solo un’ampia scelta dal punto di vista culturale e naturale, ma anche numerosi spunti di divertimento: shopping in Corso Umberto e in Viale Aldo Moro, cinema multisala, teatro, discoteche e locali notturni.
La Costa Smeralda si estende nella zona nord-orientale della Sardegna, è caratterizzata dal mare cristallino, dalla presenza di splendidi paesaggi incontaminati, dalla vicinanza a numerose isole, tra cui l’arcipelago della Maddalena, e copre in tutto 55 km di litorale gestiti dai comuni di Arzachena e Olbia.
Costa Smeralda SardegnaLa Costa Smeralda si estende nella zona nord-orientale della Sardegna, è caratterizzata dal mare cristallino, dalla presenza di splendidi paesaggi incontaminati, dalla vicinanza a numerose isole, tra cui l’arcipelago della Maddalena, e copre in tutto 55 km di litorale gestiti dai comuni di Arzachena e Olbia.
Il territorio, precedentemente disabitato, è andato incontro ad un progetto di riqualifica nel 1962, grazie all’idea del principe ismaelita Karim Aga Khan che fonda il Consorzio Costa Smeralda e segna l’inizio dello sviluppo turistico ed economico della zona.
Porto Cervo può essere considerato il cuore della Costa Smeralda, meta turistica d’elite mette a disposizione dei numerosi yacht ormeggiati, uno dei porti turistici più attrezzati del Mediterraneo. Intorno ad esso si sviluppa il paese, caratterizzato da vie strette costellate di negozi prestigiosi e case che ricordano le vecchie abitazioni galluresi; Simboli storici di Porto Cervo sono la chiesa Stella Maris, realizzata dall'architetto Michele Busiri Vici, e la famosa piazzetta delle Chiacchiere. Da non perdere infine, sono le spiagge del Pevero e di Liscia Ruja, gli alberghi exta lusso, i ristoranti e i locali alla moda.
Altrettanto noto, Porto Rotondo sorge in un’insenatura naturale a 15 km da Olbia. Il centro del paese è caratterizzato dalla piazzetta San Marco, costruita con pietre locali e luogo di ritrovo di vip e turisti facoltosi, l’anfiteatro realizzato in granito, la chiesa di San Lorenzo. Vicino al paese si trovano alcune delle spiagge più belle di tutta la Costa Smeralda, come Punta Volpe, Ira e Spiaggia Sassi, oltre le isolette di Soffi e Mortorio.
Non bisogna infine dimenticare che sotto la gestione della provincia di Olbia va inserita anche l’Area naturale marina protetta di Tavolara.

Cagliari

Cagliari, antico capoluogo della provincia di Corsica e Sardegna già durante il periodo romano, si trova sulla costa meridionale dell’isola e affaccia sul Golfo degli Angeli. Come Roma, la città è stata costruita su sette colli, a cui oggi corrispondono i relativi quartieri: Castello, Tuvumannu, Monte Claro, Monte Urpinu, Colle di Bonaria, Colle di San Michele, Sella del Diavolo. Il territorio alterna quindi le zone collinari dei quartieri storici, a quelle pianeggianti dei quartieri più recenti costruiti a partire dal XIX secolo.
I ritrovamenti archeologici nel nuraghe Antigori, testimoniano da una parte come la città sia stata abitata fin dal neolitico, dall’altra come le genti che abitavano il territorio circostante fossero al centro di fitti rapporti commerciali e culturali, resi possibili dalla presenza dei porti,già notevolmente frequentati.
Cagliari NecropoliLa necropoli di Tuvixeddu è considerata la più grande necropoli fenicia del Mediterraneo e, insieme a quella di Bonaria, va a dimostrare il rapido sviluppo a cui è andata incontro Cagliari nei secoli successivi. Rimangono inoltre tracce della lunga dominazione romana non solo nei resti dell’anfiteatro, destinato ad ospitare lotte di gladiatori e spettacoli teatrali, ma anche nelle ville costruite nella periferia della città, come, ad esempio, la Villa di Tigellio.
A causa delle lunghe occupazioni straniere, e quindi della relativa influenza che vi hanno esercitato, Cagliari gode di un importante patrimonio culturale e architettonico: Castel Castro, emblema medioevale della città , rimasto fino alla fine del Novecento la residenza esclusiva dei nobili; il quartiere di Stampace abitato da borghesi e mercanti, quello di Marina dai pescatori e dai marinai, quello di Villanova dai pastori e dai contadini.
Alla fine dell’Ottocento, diversi imprenditori si trasferiscono a Cagliari favorendo il passaggio da una società d’Ancien Règime ad una di stampo capitalista grazie all’avvio del processo d’industrializzazione. Con l’intervento degli architetti sardi quindi il centro urbano viene riprogettato secondo il gusto neoclassico e gotico con la costruzione di palazzi liberty, come la Palazzata di Via Roma o il Palazzo Valdés
Da non perdere, la visita alle chiese più note di Cagliari, tra cui la Basilica di San Saturnino, considerata la più antica chiesa di tutta la Sardegna, e la Cattedrale di Santa Maria, oltre quella al Cimitero monumentale di Bonaria, tra più importanti d’Europa per i suoi “ospiti” illustri e le sue sculture.
Tuttavia Cagliari rimane prima di tutto una città di mare e vanta splendide spiagge come quella del Poetto, che si estende dalla Sella del Diavolo fino alla zona di Quartu Sant’Elena, e quella di Calamosca.

 

Sassari e Alghero

Sassari è il comune più esteso della regione e uno dei più grande d’Italia. La città si trova su un altopiano di origine calcarea, caratterizzato da valli e gole, che scende verso il golfo dell’Asinara a nord-ovest e confina con la pianura della Nurra a sud-est. La città dunque non affaccia direttamente sul mare ma si è sviluppata verso l’interno a causa delle frequenti invasioni da parte dei saraceni.
Sassari vanta un patrimonio culturale notevole simbolo delle colonizzazioni da parte di popoli diversi, tra cui genovesi, pisani, catalani e ancora austriaci e piemontesi. Anche questa città, come le altre dell’isola, è abitata fin dall’antichità come testimoniano il famoso altare del Monte Accodi, una sorta di piramide risalente all’epoca pre-nuragica, e il complesso di Santu Antine, una reggia nuragica chiamata anche “la casa del Re”, situata nel comune di Torralba.
Il centro storico di Sassari è di chiara impronta medioevale con le sue stradine tortuose e le chiese barocche, frutto del lavoro degli artigiani locali, ricche di dettagli architettonici e artistici. Tra le più note la Cattedrale di San Nicola, risalente all’inizio del 1900, è l’emblema della fusione dei diversi stili architettonici: la facciata barocca si fonde con la struttura romanico pisana, mentre l’interno di stampo gotico ospita diverse opere di arte sacra.
Da non perdere nella visita della città sono Piazza Italia che, circondata da edifici risalenti al XIX secolo, si presenta come il cuore pubblico e commerciale di Sassari e il corso Vittorio Emmanuele,che divide la città nella parte settentrionale dedicata al commercio e in quella meridionale in cui si concentra il maggior numero di Chiese.
Di notevole interesse naturalistico bisogna ricordare il parco di Monserrato, un’area verde a sud della città, famosa per la varietà della sua flora.
Sasari quindi si pone come meta turistica ideale non solo per il suo patrimonio culturale, ma anche per la sua vicinanza a famose località balneari come Stintino e Alghero.
Alghero, detta la piccola Barceloneta, è il capoluogo della Riviera del Corallo, così chiamata per l’elevata quantità di pregiato corallo rosso presente nelle sue acque. L’intensa attività di pesca da parte dei corallari subacquei è da secoli considerata molto importante per la città, non solo da un punto di vista economico ma anche da un punto di vista culturale, come testimonia la presenza di un ramo di corallo nello stemma della città.
Alghero è una delle mete preferite in Sardegna proprio per la varietà del suo territorio: a nord si estende la pianura della Nurra che, procedendo verso ovest, lascia il passo ai sistemi carsici di Capo Caccia, Punta Giglio e Monte Doglia; a sud, invece, si estendono gli altopiani di Villanova Monteleone e di Bosa, da cui hanno origine numerosi corsi d’acqua. È proprio grazie all’abbondante presenza d’acqua che la città riesce ad espandersi e a rafforzare la sua posizione strategica, restando per secoli al centro delle rotte delle repubbliche marinare.
Nei territori circostanti è possibile visitare numerosi siti archeologici:oltre ai complessi nuragici di Palmavera e di Santa Imbenia, di notevole importanza sono la necropoli di Anghelu e la collina di Santu Pedru.
Sardegna grotte
Per iniziare la passeggiata nel centro storico di Alghero si può sfruttare il vecchio ingresso della città costituito dalla Torre di Porta Terra e seguire le mura lungo le quali s’incontrano 7 torri e 3 forti fatti costruire nel Cinquecento. Proseguendo s’incontrano la cattedrale di Santa Maria, i palazzi dei nobili algheresi e l’antico Quartiere Ebraico.
Da un punto di vista naturale Alghero offre un panorama molto vario, che alterna spiagge dalla sabbia fine a coste frastagliate e avvolte da una fitta vegetazione. A causa della sua origine carsica la zona è ricchissima di grotte, le più conosciute delle quali sono: le Grotte di Nettuno, raggiungibili sia da mare che da terra attraverso la Escala di Cabirol, che conta più di 600 gradini e offrono al loro interno piscine, stalattiti e stalagmiti dalle forme più svariate; la Grotta dei Ricami; la Grotta Verde, al cui interno sono ancora visibili alcuni graffiti risalenti al Paleolitico.
Proprio per la bellezza dei suoi panorami, il territorio di Alghero si dimostra infine il luogo ideale per fare trekking nell’area protetta dell’Arca di Noè.

Richiesta informazione

Per inoltrare una richiesta di prenotazione, chiamateci allo 081998221. Oppure inoltre una email, compilando il seguente modulo e ti risponderemo entro 24 ore